Topaz DeNoise 6: il software per la riduzione del disturbo

Topaz DeNoise 6

La post produzione è parte integrante della fotografia, ognuno di noi può scegliere quanto addentrarsi in questo mondo e fino a che punto modificare le proprie foto. C’è chi della post produzione ne ha fatto un’arte, come ad esempio Charlie Davoli, e chi la usa per ottimizzare le fotografie e personalizzarle un po’ senza però stravolgerle. Topaz DeNoise 6 è un programma utile ma molto specializzato che torna con una nuova versione che, per la prima volta, è anche stand alone, un programma separato e non un plugin di Photoshop.

Topaz DeNoise 6

La funzione principale di Topaz DeNoise 6 è la riduzione del disturbo digitale delle immagini, ma ce ne sono anche altre interessanti come il recupero dei dettagli, l’aumento della nitidezza e la vivacità dei colori ai bordi, la correzione delle differenze di tonalità colore, il recupero dei dettagli nelle foto scattate ad iso alti. Con questa nuova versione è anche possibile lavorare in batch.

Il prezzo di lancio di Topaz DeNoise 6 è di 49.99 dollari, ma è valido solo fino al 20 marzo, poi sarà 79.99 dollari. Chi ha già il programma invece ha diritto all’aggiornamento gratuito.

Topaz DeNoise 6: il software per la riduzione del disturbo é stato pubblicato su Clickblog.it alle 08:00 di Tuesday 15 March 2016

Serena Vasta

Netflix lancia il servizio di beta testing sul Play Store

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Netflix, il famoso servizio di streaming di film, serie tv e altri contenuti, è arrivato in Italia lo scorso Ottobre ed ha riscosso anche in terra nostrana un buon successo. Il servizio, disponibile praticamente worldwide è fruibile tramite browser, app per iOS, Windows, Windows 10 Mobile, OS X e Android.

Gli utenti Android possono gioire. Nelle scorse ore infatti gli sviluppatori dell’app ufficiale Netflix hanno aperto ufficialmente un programma di beta testing per provare e ricevere feedback sulle nuove versioni in fase di test che verranno successivamente rilasciate al grande pubblico.

Leggi anche:Google regala un’app a pagamento ogni settimana tramite Play Store

Di fatto tutti, anche alcuni utenti senza particolari conoscenze specifiche potranno  provare in anteprima delle versioni non pubbliche dell’app di Netflix. Per iscriversi al programma di beta testing di Netflix per Android è sufficiente recarsi a questo indirizzo, compilare il form e aggiornare l’app per diventare allo stesso tempo un beta tester del progetto.

Via | AndroidPolice

Netflix lancia il servizio di beta testing sul Play Store é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 08:00 di Tuesday 15 March 2016

Marco Usai

Unreal Engine 4 mostra i muscoli alla GDC 2016

Non potendo assolutamente mancare all’appuntamento mediatico con la Game Developers Conference 2016, i vertici di Epic Games volano a San Francisco per attirare le attenzioni degli addetti al settore e degli spettatori dell’ultima edizione della GDC con una splendida video-dimostrazione dedicata al loro motore grafico di ultima generazione, l’Unreal Engine 4.

I vertici della casa di produzione e sviluppo americana approfittano così della kermesse videoludica californiana per consolidare il loro rapporto con le software house che hanno deciso di servirsi di questi tool di sviluppo per dare alla luce i loro progetti indipendenti, come possiamo ammirare nel trailer dimostrativo realizzato per complimentarsi con gli autori di titoli di assoluto richiamo come Gears of War 4, Rocket League, Kingdom Hearts 3, Final Fantasy VII Remake, Assassin’s Creed Chronicles, Ace Combat 7 ed ARK Survival Evolved.

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Tutta la potenza di Unreal Engine 4 in una nuova demo


Tecnologicamente parlando, basta dare una veloce occhiata ai titoli mostrati per accorgersi dei miglioramenti apportati a questo engine attraverso degli interventi che toccano sia gli aspetti prettamente estetici (dall’illuminazione volumetrica alla fluidità offerta dal middleware deputato a gestire la fisica e la distruttibilità ambientale) che quelli correlati alla duttilità della piattaforma (merito del supporto alle librerie grafiche OpenGL di ultima generazione, le Vulkan, così come alle DirectX 12), il tutto per prepararsi al meglio all’avvento di Oculus Rift e degli altri visori VR attesi al lancio da qui alla fine dell’anno.

Per l’occasione, ovviamente, la casa che ha dato i natali alla serie di Gears of War non manca di pubblicizzare i tre videogiochi attualmente in sviluppo presso i loro studios interni utilizzando l’Unreal Engine 4, ossia l’MMOTPS Paragon, lo sparatutto multiplayer Unreal Tournament e il MOBA cooperativo Fortnite.

Unreal Engine 4 mostra i muscoli alla GDC 2016 é stato pubblicato su Gamesblog.it alle 07:45 di Tuesday 15 March 2016

Michele Galluzzi

Axiom Verge arriverà su Xbox One e Wii U entro fine anno



Axiom Verge: galleria immagini



Axiom Verge: galleria immagini



Axiom Verge: galleria immagini



Axiom Verge: galleria immagini



Axiom Verge: galleria immagini



Axiom Verge: galleria immagini



Axiom Verge: galleria immagini



Axiom Verge: galleria immagini



Axiom Verge: galleria immagini



Axiom Verge: galleria immagini



Axiom Verge: galleria immagini



Axiom Verge: galleria immagini



Axiom Verge: galleria immagini



Axiom Verge: galleria immagini



Axiom Verge: galleria immagini



Axiom Verge: galleria immagini



Axiom Verge: galleria immagini



Axiom Verge: galleria immagini



Axiom Verge: galleria immagini



Axiom Verge: galleria immagini

L’ottima accoglienza ricevuta in questi ultimi mesi dall’utenza di PlayStation 4 e PS Vita spinge Tom Happ ad annunciare l’approdo futuro di Axiom Verge su Xbox One e Wii U.

In questa sua nuova veste, la splendida avventura di Happ ispirata a capolavori come Super Metroid, Master Blaster, Bionic Commando e Contra proporrà oltre 40 armi ed elementi di equipaggiamento, 100 upgrade per potenziare l’arsenale a propria disposizione e una dimensione in pixel-art con 80 tipi diversi di creature da abbattere all’interno di oltre 1000 stanze uniche, ciascuna disegnata a mano e interconnessa alle altre per dare modo agli appassionati di esplorare liberamente lo scenario senza alcuna preclusione di sorta.



Axiom Verge: l'avventura metroidvania di Tom Happ si lancia in foto


Parallelamente alla campagna in singolo troveremo inoltre delle missioni speedrun studiate per porre l’accento sui diversi elementi platform e sparatutto che contraddistingueranno il titolo: ogni sfida speedrun sarà collegata a delle classifiche online che terranno traccia dei record raggiunti dagli altri utenti nelle diverse missioni offerte da questa modalità.

Nell’attesa di ammirare le prime immagini e scene di gioco di Axiom Verge nella sua nuova veste per le console casalinghe di Microsoft e Nintendo e di conoscerne la data di uscita definitiva, quindi, vi lasciamo al gameplay trailer di debutto della versione approdata negli scorsi mesi su PlayStation 4. Il titolo, è bene ricordarlo, è previsto in uscita nei prossimi mesi anche su PC, Mac OS e Linux/SteamOS, e anche in questo caso è lecito attendersi delle ulteriori migliorie e aggiunte legate, ad esempio, agli achievement di Steam o all’introduzione di una nuova porzione di mondo alieno con annessi nemici e pericoli unici.

Axiom Verge arriverà su Xbox One e Wii U entro fine anno é stato pubblicato su Gamesblog.it alle 07:30 di Tuesday 15 March 2016

Michele Galluzzi

TomTom per iOS passa al modello freemium

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Google Maps e 3D Touch: ottenere telefono, orari e altre info al volo


Fino a ieri, chi voleva usare l’app di navigazione TomTom su iOS doveva acquistarne l’edizione legata a una specifica area geografica, usandola poi liberamente per andare in giro entro i confini della zona del pianeta selezionata. Un modello superato per diversi motivi, che TomTom ha oggi deciso di abbandonare, passando al cosiddetto freemium.

L’app ridisegnata, chiamata ora TomTom Go Mobile, permetterà a chiunque la scaricherà usufruire di 75 chilometri gratuiti ogni mese, sfruttando le funzionalità di base senza spendere un centesimo. Chi invece vorrà estendere il limite di percorso mensile, o vorrà fare uso di ulteriori funzioni dell’app di navigazione, potrà acquistare le licenze d’uso a un prezzo di 19,99 euro per 1 anno o 44,99 euro per 3 anni, in modo simile alle tariffe precedenti.

La differenza rispetto al passato starà anche nella possibilità di navigare liberamente attraverso tutte le 15 nazioni supportate da TomTom, senza quindi dover comprare una specifica edizione quando ci si trova da qualche altra parte del mondo. A disposizione degli utenti base e premium ci saranno anche le mappe offline e le informazioni sul traffico in tempo reale, rendendo così TomTom una valida alternativa ad altre app gratuite per gli spostamenti.

Tutti i dettagli possono essere naturalmente trovati sulla pagina dedicata a TomTom Go Mobile su App Store, da dove è possibile partire per effettuare il download dell’applicazione.

Via | 9to5mac.com

TomTom per iOS passa al modello freemium é stato pubblicato su Melablog.it alle 19:17 di Monday 14 March 2016

Rosario

Dead or Alive Xtreme 3, nuovo trailer per Ayane



Dead or Alive Extreme 3 in oltre mezz'ora di gameplay video


Dopo averci già presentato alcune delle altre ragazze che popoleranno il mondo di Dead or Alive Xtreme 3, Koei Tecmo torna alla carica per farci conoscere Ayane con un nuovo trailer. Per chi non dovesse sapere di cosa stiamo parlando, si tratta del nuovo capitolo della serie spin-off di Dead or Alive, all’interno della quale un gruppo di giovani pulzelle si produce in una serie di scontri legati alla pallavolo, mettendo in mostra tutte le proprie grazie in bikini ultra sottili.

Se vorrete acquistare Dead or Alive Xtreme 3 dovrete tuttavia ricorrere al software d’importazione: attualmente il gioco è infatti previsto per PlayStation 4 e PS Vita il prossimo 24 marzo, ma nel solo Giappone. Una versione inglese sarà comunque pubblicata in Asia, ma non ci sono ancora notizie per l’arrivo di questo titolo dalle nostre parti.

Un’occhiata, se volete, non fa di certo male!

Via | Gematsu.com

Dead or Alive Xtreme 3, nuovo trailer per Ayane é stato pubblicato su Gamesblog.it alle 18:50 di Monday 14 March 2016

Rosario

Lab2Cam Conversion Kit per trasformare l’Impossible Instant Lab in una fotocamera

Nel 2012 è stato lanciato sul mercato l’Impossible Instant Lab, un apparecchio per stampare le foto scattate con l’iPhone come se fossero delle fotografie istantanee. Ma si può utilizzare l’Impossible Instant Lab direttamente per scattare le foto? La domanda se l’è posta SUPERSENSE che ha anche trovato la soluzione con il Lab2Cam Conversion Kit che permette di trasformare una stampante in una fotocamera usando una lente della Polaroid SX-70.

Questo kit di conversione è stato realizzato con l’aiuto di Henny Waanders, un ex dipendente Polaroid che ha lavorato con queste macchine per 40 anni. Il kit presenta la lente della Polaroid SX-70 e di un otturatore vintage COPAL.

Il kit Lab2Cam è disponibile in edizione limitata, ci sono solo 44 esemplari venduti al prezzo di 244,00 euro che potete acquistare qui. Se non avete tutti questi soldini potete tentare la strada del fai da te che, a prescindere dal risultato, da sempre grandi soddisfazioni.

Lab2Cam Conversion Kit per trasformare l’Impossible Instant Lab in una fotocamera é stato pubblicato su Clickblog.it alle 18:15 di Monday 14 March 2016

Serena Vasta

Spotify rimuove il supporto a Windows Phone

spotify

Spotify sembra essere pronta ad abbandonare Windows Phone. La piattaforma di streaming musicale sembra non essere incline a supportare ancora il sistema operativo Microsoft.

Nelle scorse ore infatti sulla rete è circolato un commento riguardo il supporto dell’app per Windows Phone 8.X che non viene aggiornata da alcuni mesi. Riportando testualmente:

“We can confirm Windows Phone 8.x is no longer supported. You can still use our Spotify application on the associated devices but it will no longer receive any further updates and download the application. We apologize for the inconvenience.”

Il tutto fa pensare che il team di sviluppo di Spotify sia concentrato appieno sulla versione per Windows 10 Mobile. Anche se ancora non si riesce a comprendere una mossa di questo tipo visto che Spotify ha tutto l’interesse a supportare quante più piattaforme possibili.

Sicuramente nelle prossime ore arriverà una presa di posizione ufficiale da parte di Spotify visto il gran rumore che ne è scaturito sulla rete.

Via | WMPowerUser

Spotify rimuove il supporto a Windows Phone é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 17:00 di Monday 14 March 2016

Marco Usai

Il mondo surreale di Charlie Davoli

Charlie Davoli

La passione per il surreale accomuna moltissime persone ed anche tanti artisti che, tramite Instagram, sono riusciti ad emergere. Uno di questi è Charlie Davoli, al secolo Riccardo Schirinzi, che sul suo profilo pubblica bellissime fotografie in cui si perdono i confini tra realtà e immaginazione, in cui cielo e acqua si fondono ed il mondo appare spesso capovolto.

Le fotografie di Charlie Davoli sono ispirate allo stile di Chirico, Warhol, Lichtestein e Magritte, reinterpretate in chiave moderna e contemporanea e realizzate con l’iPhone. Pur essendo post prodotte ed ampiamente manipolate queste foto sono belle, appaiono semplici e immediate, quasi “senza fatica” un dettaglio che ci fa capire la bravura di questo giovane creativo. I programmi utilizzati per creare queste foto sono: PsTouch, iDesign, Superimpose, MatterApp e Mextures.

A Boredpanda Charlie Davoli ha raccontato:

“Giocare coi paradossi e fondere ambienti reali con interferenze surreali è quello che mi diverte di più. Quando cammino per la strada riprendo qualsiasi cosa attiri la mia attenzione, e così mi ritrovo con un immenso archivio fotografico”.

Charlie Davoli

If a reversible process occurs, there is no net change in entropy

Una foto pubblicata da Charlie_davoli (@charlie_davoli) in data: 14 Mar 2016 alle ore 01:49 PDT

 

d o n ‘ t • s a v e • u s • f r o m • t h e • f l a m e s

Una foto pubblicata da Charlie_davoli (@charlie_davoli) in data: 22 Dic 2015 alle ore 04:29 PST

 

loneliness of an outdated RAM

Una foto pubblicata da Charlie_davoli (@charlie_davoli) in data: 5 Dic 2015 alle ore 13:00 PST

 

How to be inappropriate while observing the behavior of light

Una foto pubblicata da Charlie_davoli (@charlie_davoli) in data: 15 Ott 2015 alle ore 04:18 PDT

 

never cross fingers on saturdays when you can’t breathe no more

Una foto pubblicata da Charlie_davoli (@charlie_davoli) in data: 1 Set 2015 alle ore 02:30 PDT

 

Phase in to life: Cloudy perspirations floating over the seitan solstice 2/4 Here we are. This work is part of a series for a limited edition signed print to be released by the label Loyal To Your Dreams. The set is prefixed ‘Phase in to life’, to describe my imagery moving from the digital realm of Instagram to the physical world. It will feature 4 different images of which only 1 will be printed in the end. The exciting part (I hope!) is that you get to decide which work will be embodied in a 50x50cm high resolution fine print with classy mounting (\o/). We will keep track of likes, comments, and a final vote on the closing post after all the works have been published. The one that will receive the biggest appreciation will be released by Loyal To Your Dreams and available from their site: www.loyaltoyourdreams.com.

Una foto pubblicata da Charlie_davoli (@charlie_davoli) in data: 28 Lug 2015 alle ore 03:29 PDT

 

Phase in to life: Memories arrested in space 4/4 Here we are. This work is part of a series for a limited edition signed print to be released by the label Loyal To Your Dreams. The set is prefixed ‘Phase in to life’, to describe my imagery moving from the digital realm of Instagram to the physical world. It will feature 4 different images of which only 1 will be printed in the end. The exciting part (I hope!) is that you get to decide which work will be embodied in a 50x50cm high resolution fine print with classy mounting (\o/). We will keep track of likes, comments, and a final vote on the closing post after all the works have been published. The one that will receive the biggest appreciation will be released by Loyal To Your Dreams and available from their site: www.loyaltoyourdreams.com.

Una foto pubblicata da Charlie_davoli (@charlie_davoli) in data: 3 Ago 2015 alle ore 11:07 PDT

 

the complex of ethical and moral principles of a power button (my portrait of @_clarcat + tree’s photo courtesy from unsplash.com)

Una foto pubblicata da Charlie_davoli (@charlie_davoli) in data: 27 Giu 2015 alle ore 00:10 PDT

 

e l e g y m e l o d y (#pixabay)

Una foto pubblicata da Charlie_davoli (@charlie_davoli) in data: 8 Lug 2015 alle ore 15:54 PDT

 

Can we just work it out?

Una foto pubblicata da Charlie_davoli (@charlie_davoli) in data: 24 Mar 2015 alle ore 07:13 PDT

 

 

 

Fonte | artribune

Il mondo surreale di Charlie Davoli é stato pubblicato su Clickblog.it alle 16:15 di Monday 14 March 2016

Serena Vasta

“Io non uso Facebook” è “Io non guardo la TV”

facebook tv

Facebook – Una volta c’era il mantra “Io non guardo la TV”. Adesso questo concetto si è evoluto in “Io non uso Facebook”. Ebbene sì, “Io non uso Facebook” è diventato il nuovo “Io non guardo la TV”. La dichiarazione di non fare utilizzo di Facebook talvolta arriva con un’aria di scusa del tipo “Non so come usarlo, non sono pratico di social network”, ma molto spesso la frase è ammantata di un’aria di superiorità che può avere diverse sfumature:

  1. Il solitario: non usa Facebook perché non ha bisogno di mezzi di comunicazione sociale. Preferisce le interazioni della vita reale (sul suo livello di interazioni ci sarebbe da discutere)

Il visionario: pensa che visto che tutti guardano solo i loro telefonini, non si vedono realmente (talvolta è una benedizione)

L’idealista: si sta prendendo una pausa da Facebook perché deve finire di lavorare alle sue memorie (che fra l’altro non interessano a nessuno e che non verranno mai finite)

Poi ci sarebbero da aggiungere quelli che prima danno l’amicizia a mezzo mondo salvo poi lanciarsi in dichiarazioni del tipo “Sto eliminando tutte le persone che odio dai miei amici di Facebook” (ma se le odi, perché gli hai dato l’amicizia?), senza dimenticare quelli che cercano di cambiare il mondo a furia di condivisioni di post di sostegno a questa o quella causa (spesso bufale) e che minacciano gli amici di eliminarli dai contatti se sostengono tesi a lui avverse.

Facebook è così dannoso?



Facebook può portare alla depressione


Ma Facebook è così dannoso? E perché viene così snobbato? Considerate che adesso solamente il 50% degli adolescenti usa Facebook, nel 2012 erano il 70%. Inoltre sempre fra i teenager è al tero posto dei social network più cool. Diciamo che nel caso dei giovani, molti di costoro si sono trasferiti semplicemente da Facebook a Instagram e Snapchat. Nonostante Facebook vanti 1,44 miliardi di utenti attivi al mese (e in crescita), è indubbio che ci sia stata una sorta di migrazione psicologica. Andarsene da Facebook ora è altrettanto popolare di far parte di Facebook.

C’è da dire che anche gli studi effettuati non aiutano. Nel corso del 2015 lo stare su Facebook è stato correlato a:

  • depressione

dose letale di cocaina

divorzio

ADHD

ansia

insonnia

sentimenti feriti

morte

Come succede con la maggior parte degli studi, alcuni di questi sono poi stati ridimensionati o declassati. Facebook induce la depressione? No, diciamo che sono più a rischio coloro che si connettono solo con star e celebrità piuttosto che con i famigliari, ma sono comunque persone predisposte a sviluppare depressione, non è che Facebook provochi la malattia, esattamente come nel caso dell’ADHD. E a proposito, Facebook non provoca neanche tumori, è bene precisarlo in un’epoca in cui i complottisti la fanno da padroni.

Ciò che è vero è che più è grande una piattaforma e la sua crescita, maggiore sarà la dimensione della resistenza psicologica nei suoi confronti. Pensiamo alla televisione: negli Stati Uniti poco dopo la sua uscita era considerata il nemico numero uno dell’America, con genitori che limitavano la visione ai figli a un solo programma a settimana, costringendoli poi a mendicare la versione da parte di amici più fortunati. All’epoca la televisione venne accusata di provocare malattie, autismo, obesità e danni permanenti al cervello.

Quando si parla dell’eccessivo utilizzo di Facebook e dei social media con relativi rischi per la salute, si parla di ipotesi, poi l’uso effettivo che se ne fa è un altro conto. C’è poi da fare un’altra considerazione in merito agli anti-Facebook: ripensando ai virtuosi del “Io non guardo la TV”, spesso e volentieri si scopre che in realtà la guardano, solo che lo fanno in luoghi più nascosti e culturalmente accettabili come Netflix e Hulu. Dire “Io non guardo la TV, non ce l’ho neanche la TV” e poi guardare i programmi su internet non ha molto senso. E la stessa cosa per Facebook: ci saranno quelli che si oppongono per farsi vedere belli, ma che alla fine scopri trascorrere comunque un’ora o due al giorno collegati a condividere selfie e video di gattini. Che male non fanno mai.

Via | Mashable

Foto | beantin

“Io non uso Facebook” è “Io non guardo la TV” é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 16:00 di Monday 14 March 2016

Manuela Chimera